Dalla parte delle radici _ i sottovasi

Il sottovaso sembra un complemento indispensabile e gli vengono attribuiti compiti importanti che in realtà non ha. Anzi, al contrario, il suo utilizzo crea diversi inconvenienti. Protegge il pavimento dall’acqua in eccesso, E’ vero, ma crea anche un’ eccessiva umidità che può essere dannosa per le radici e, nel caso di vasi in terracotta utilizzati all’esterno, anche per i contenitori. Durante l’inverno infatti, quando la temperatura scende sotto zero, si creano microfratture che portano, presto o tardi, alla rottura. Durante l’estate invece i sottovasi con acqua stagnante si trasformano in nursery per zanzare. Mantenere il vaso leggermente sollevato crea le migliori condizioni sia per la pianta che per il contenitore. Potete utilizzare dei supporti in terracotta, minimal o simpaticamente kitsch, a forma di zampa di leone ad esempio, o ecofriendly, come blocchetti di legno o pezzi di vecchie piastrelle. Scoprirete che l’acqua che fuoriesce dal vaso è sporca solo i primi giorni dopo il trapianto. Quando la terra si compatta i residui sono veramente pochi. Facili da spazzare insieme alle foglie ed ai fiori, che inevitabilmente cadranno dalle vostre piante.

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