Cuoco con orto

Il ristorante con orto non fa più notizia perché i primi chef che hanno incominciato a sporcarsi le mani di terra hanno ormai una lunga fila di seguaci. Continua però a parlare di un grande amore per la cucina, di un progetto che inizia molto prima di accendere il fuoco (o la piastra ad induzione), di una preparazione che rispetta le stagioni, anche quando regalano pioggia al posto di sole, e fa della mancanza di un prodotto uno stimolo creativo. Cucinare è da sempre la mia piccola meditazione quotidiana. Mi piace cucinare, mi piace mangiare, da sola o in compagnia, non mi piace più tanto parlarne e non credo serva un’altra penna che scriva di cibo perché già tanti, e bene, lo fanno. Non resisto però al desiderio di festeggiare la seconda stella Michelin ricevuta da un fantastico cuoco che, per primo, mi ha raccontato le avventure e disavventure di cuoco con orto. Si chiama Emanuele Scarello e, se venite in Friuli, la terra dove affondano le nostre radici, non mancate di andarlo a trovare. Vive e cucina a Godia, poco fuori città, sulla strada che da Udine va verso le montagne.

http://www.agliamici.it/

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